Quando abbiamo iniziato, qui c'erano soprattutto olivastri e silenzio. Non avevamo un piano di marketing, non avevamo categorie di clienti, non avevamo target. Avevamo dieci ettari e un'idea piuttosto chiara: lavorarli rispettandoli.
La biodinamica, per noi, non è stata una scelta filosofica. È stato il modo più ovvio di non rovinare ciò che ci era stato consegnato. Da allora coltiviamo vino, olio, frutta e verdura con metodi naturali, e li portiamo direttamente nel piatto dei nostri ospiti.
Galtellì è un borgo medievale circondato dal verde e dalla pietra. Il Monte Tuttavista lo veglia da una parte, il mare di Orosei lo chiama dall'altra. Siamo nel mezzo, sospesi tra i due richiami — con un clima ideale tutto l'anno.
Da qui partono sentieri per camminare, pedalare, perdersi. E si torna giusto in tempo per cena.
Non vendiamo un'esperienza. Apriamo una porta e ci facciamo trovare a casa. Per noi ospitare significa offrire ciò che abbiamo, raccontare ciò che facciamo e — soprattutto — lasciare al luogo lo spazio di parlare da solo.
Ogni dettaglio, dal pane sul tavolo della colazione al mazzo di fiori in camera, lo curiamo personalmente. Non perché sia richiesto: perché è il modo in cui sappiamo fare le cose.
«Non vendiamo un'esperienza.
Apriamo una porta e ci facciamo trovare a casa.»
— Paola Maristella Monne
Le porte sono sempre aperte. Scrivici per organizzare una visita, prenotare uno spazio o solo per chiacchierare.
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